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Narni

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Narni

Nequinum è l'antica città degli umbri che prese il nome di Narnia quando fu occupata dai Romani nell'anno 299 d.C. Posta sul monte Maggiore, attraversata dalla Flaminia, che a Narni si biforca e aggiunge al tratto rapido di Spoleto quello pianeggiante per Carsulae e Bevagna, tratti che si ricongiungevano a Foligno per continuare per Ravenna ed il nord, l'antica città romana di Narnia è uno dei centri più ricchi di storia e tradizione della bassa Umbria, che domina con uno dei suoi simboli più importanti, la Rocca Albornoz, facilmente visibile anche da Terni .

Nel centro abitato di sicuro pregio ed interesse il Duomo e le chiese di Santa Maria Maggiore, San Domenico e Sant'Agostino. Il museo cittadino è ricco di opere di Benozzo Gozoli, una su tutte "l'Incoronazione della Madonna" del Ghirlandaio, opera ammirata anche da Raffaello. Infine di sicuro interesse è la possibilità di attraversare i sotterranei dell'antica Narni sotterranea, per un viaggio nel passato nascosto dell'antico borgo.

Territorio di storia e cultura religiosa, la "processione di San Giovenale" e la "Corsa all'anello" sono due momenti tra i più sentiti dalla comunità narnese; eventi che richiamano ogni anno molti curiosi e turisti che vogliono vivere le sensazioni e le emozioni di una terra profondamente legato alle proprie radici. Splendida nella sua capacità di rimanere intatta, con i vicoli, le stradine e le splendide chiese, Narni è un borgo di notevole importanza storica, che ancora oggi mantiene vivo uno spirito passato, legato al territorio che le ha dato i natali e che va vissuto per capirne i contorni e le sfumature.

“ La ricerca della verità è più importante del suo stesso possesso” (cit. A. Einstein):

Narni Sotterranea ha questo obiettivo sin dal 1979 quando sei giovani speleologi, durante un'esercitazione sulla rupe di Narni, si videro indicare da un anziano un pertugio da esplorare. L'esplorazione portò loro a scoprire un tesoro, i sotterranei dell'ex convento domenicano di Santa Maria Maggiore, abbandonato poco dopo l'Unità d'Italia e crollato durante la seconda guerra mondiale.

Sarete accompagnati in luoghi di culto sotterranei, poserete lo sguardo su cisterne romane, farete percorsi virtuali in acquedotti millenari, ammirerete mosaici bizantini e le prigioni della Santa Inquisizione Romana, dove è conservata una cella le cui pareti furono graffite da un personaggio emblematico, misterioso, Giuseppe Andrea Lombardini, che lasciò le tracce della sua prigionia, segni della sua paura e del suo grande amore per la ricerca e la conoscenza.

Il visitatore s'immergerà nelle segrete stanze del convento domenicano, scoprendo una pagina di storia che per lunghi secoli fu messa a tacere ma che oggi è tornata alla luce.